INTRECCIO
WORKSHOP DI CANTI CORSI CON JÉRÔME CASALONGA
Domenica 20 settembre Palazzo Giustiniani ospiterà un workshop di canti corsi nell'ambito del Gezmataz Festival 2026, guidata da Jérôme Casalonga. Un'occasione imperdibile per esplorare un repertorio antico e affascinante come quello della polifonia tradizionale della Corsica, sorella di Genova, unite dal Mediterraneo
Casalonga porterà i partecipanti in un viaggio nel cuore della pratica del canto tradizionale corso, approfondendo canti polifonici e monodici, improvvisazione e ornamentazione, la vocalità tipica e molto altro 🎶
Il workshop sarà seguito da una restituzione pubblica a piazza Giustiniani.
Se canti in un coro o se sei appassionato/a di canti popolari, o semplicemente curioso/a di scoprire una nuova affascinante tradizione.
Il workshop è GRATUITO, si prega di prenotare mandando una mail a gezmatazworkshop@gmail.com 📧

GEZMATAZ PALAZZO DUCALE – SETTEMBRE 2026
Il Gezmataz Festival prosegue la stagione a Palazzo Ducale di Genova, nella splendida cornice della Sala del Minor Consiglio, con quattro date a settembre 2026.
Il Festival continua sull’onda tematica che ha contraddistinto tutte le ultime edizioni, portando un messaggio molto forte di collaborazione, inclusione e commistione di più culture, il tutto espresso da un linguaggio jazz moderno e internazionale.
I concerti a Palazzo Ducale saranno caratterizzati da un forte dialogo fra musica e natura, oltre che dall’intreccio di culture e tradizioni sonore, arricchiti da una multidisciplinarità che renderà i concerti ancora più immersivi per il pubblico.
La rassegna è finanziata dalla Fondazione S. Paolo.
Ingresso: 10 euro.

12 SETTEMBRE 2026, h18
Anaïs Drago – violino - Minotauri
Con Minotauri, titolo del programma da concerto in solo, la violinista Anaïs Drago prosegue la ricerca in solitaria intrapresa con l’album Solitudo, edito da CAM Jazz nel 2021: un disco in solo che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza.
In Minotauri convive l’alternanza dei violini (acustico ed elettrico, entrambi soggetti a manipolazione elettronica), la ricerca di un’espressività timbrica del tutto personale, con un attento utilizzo del materiale musicale, talvolta essenziale e minimalista, talvolta ricco e variopinto nella sostanza e nello sviluppo, interamente frutto della penna e dell’improvvisazione dell’artista.
Anaïs Drago disegna paesaggi sonori immersivi, portandoci tra gli abissi, fino a mondi eterei e immaginifici. Con una tavolozza di colori arricchita ulteriormente dall’uso della voce e del fischio, i Minotauri di Anaïs Drago rappresentano le nostre solitudini e ci guidano verso una via di uscita dal labirinto.
13 SETTEMBRE 2026, h18
Edera Trio
Matteo Gherardi Vignolo – batteria
Luca Ambrosi – chitarra
Andrea Grillone – tastiera
Il progetto Edera nasce dalle suggestioni di nostalgia e consapevolezza del passato, originate dalla decadenza dei forti di Genova, la fonte dell’estetica del progetto Edera.
Il dialogo tra l’individuo (con la sua brevità e fretta di vivere), il forte (lento a morire come un albero secolare) e la natura ciclica del tramonto, riflesso di un tempo consumato ma non ancora concluso, si traducono in musica in un linguaggio armonico che attinge dal Jazz contemporaneo e dal linguaggio impressionista dei primi del ‘900, creando sonorità nostalgiche, ambigue e struggenti; dal punto di vista ritmico il progetto gioca sulle poliritmie per dare volti diversi al metro e alla pulsazione. Gli strumenti diventano interlocutori e dialogano attraverso l’improvvisazione, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità.


19 SETTEMBRE 2026, h18
Collettivo Cifra
Martina Auddino, Camilla Cicciotti, Cristina Da Ponte, Alessandra Fumai, Riccardo Maffioti, Gilson Silveira
Terre Mobili – concerto poetico in movimento
“Terre Mobili” è un’esperienza sonora e visiva da cui lasciarsi trasportare, è un viaggio di sonorità, corpi e immaginari tra l’Africa e il Brasile. Durante lo spettacolo, le parole, i ritmi delle percussioni, i canti e le danze comunicano, si contaminano e scivolano gli uni negli altri, aprendo immaginari cangianti. Le culture ancestrali dell’Africa, a causa della diaspora, si sono ibridate con quelle dei nativi, degli spagnoli e dei portoghesi presenti in sud America: da questo “incontro” nasce un mondo nuovo e peculiare che porta con sé una grande ricchezza, ritmica ed espressiva, che ci racconta nel contempo la sofferenza del distacco e il passato che si trasforma, nella memoria degli afrodiscendenti. In Terre mobili è l’idea stessa di nomadismo ad affascinare gli artisti che portano attraverso la voce, la musica e la danza, la poesia del transitare, l’esperienza dell’emigrazione, lo stupore del nuovo e la voglia di lasciare traccia di sé durante il proprio passaggio.
20 SETTEMBRE 2026, h18
Voci del Mediterraneo - tra Genova e la Corsica
Jerome Casalonga – voce
Marco Tindiglia – chitarra
Riccardo Barbera – contrabbasso
L’incontro tra i tre artisti avviene nel gruppo corso Zamballarana, con il quale hanno una collaborazione da molti anni. Il desiderio di approfondire il legame strettissimo che unisce Genova e la Corsica, porta alla formazione del trio, tra sonorità che rievocano gli stretti vicoli genovesi, il mare che risuona su entrambe le rive, il dialetto e la parlata tanto simili.
Il filo conduttore che ispira le composizioni originali del trio è sempre il Mar Mediterraneo, nelle sue mille sfaccettature. Tra dialoghi serrati e improvvisazione, la musica che nasce è frutto di radici profondamente legate alla terra d’origine dei musicisti, che trova una realizzazione nell’intreccio delle esperienze personali.

GEZMATAZ TEATRO DELLA TOSSE

26 settembre, La Claque h21
Gregory Privat
Gregory Privat - pianoforte
Dopo dieci anni di formazione pianistica classica, Privat ha iniziato a comporre e improvvisare, trovando nel jazz il suo territorio di appartenenza musicale e diventando uno dei pianisti jazz europei più affermati della sua generazione. Nelle sue composizioni, propone una musica intima che trae spunto dalla sua cultura caraibica ma anche dalla musica classica e dal jazz, combinando le note del pianoforte con la voce.
Il pianista proporrà al pubblico genovese composizioni originali in particolare tratte dall'ultimo album, “Darling”, nel quale l'autista fonde un jazz elegante con influenze sonore provenienti dalla Martinica: ritmi creoli, armonie raffinate e testi d'amore delicati, che trasporteranno l'ascoltatore in un viaggio sensoriale e spirituale intimo ed etereo.
Ingresso: 25€ Ridotto U35: 17,50€
3 ottobre, La Claque h21
Tommaso Perazzo & Masa Kamaguchi
Tommaso Perazzo — pianoforte
Masa Kamaguchi — contrabbasso
Tommaso Perazzo, genovese d'adozione, si distingue nella scena jazz italiana e internazionale come uno dei pianisti più eclettici e innovativi della sua generazione, proponendo al pubblico composizioni originali che denotano uno stile intimo e ricercato. Da anni attivo nella vivace scena jazz di New York, dove vive, collabora con artisti come Phil Markowitz, Buster Williams, Fabrizio Bosso, Samara Joy, risultando apprezzato per il tocco, la tecnica e l'espressività che caratterizzano le sue performance.
Masa Kamaguchi è un contrabbassista giapponese che vive e suona da anni a Barcellona. È conosciuto e apprezzato per la sua abilità ne11'improvvisazione, navigando anche in generi come il free jazz e l'hard bop e collaborando con svariati trii e quartetti. La sua musica è caratterizzata da linee di basso intricate e da una profonda conoscenza delle forme del jazz tradizionale e contemporaneo.
L'incontro fra Perazzo e Kamaguchi proporrà agli ascoltatori un dialogo fra musicisti di alto livello caratterizzato da11’esp1orazione delle scene jazz di New York e Barcellona, intrecciando esperienze e spunti differenti.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€


10 ottobre, La Claque h21
Baroque and Jazz
Stefano Bagliano - flauto dolce
Stefan Heckel - fisarmonica
Marco Tindiglia — chitarra
Erich Hoskar Huetter - violoncello
In questo concerto due musicisti di estrazione classica e due di estrazione jazz — due itahani e due austriaci — si esibiscono in un dialogo affascinante, che alterna e mescola sonorità e stili differenti che danno vita ad una proposta musicale di rara bellezza. Barocco e Jazz hanno molto in comune, più di quanto si possa immaginare quando si pensa a due generi così apparentemente lontani. Eppure sono entrambi caratterizzati da11'improvvisazione e persino dal tocco di “follia” che anima la musica dei giorni nostri così come quella dei secoli passati. Ecco quindi che il quartetto dà vita ad un nuovo genere che intreccia le caratteristiche intrinseche dei due mondi, portando ad un risultato originale e innovativo.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€
17 ottobre, La Claque h21
Fred Hersch
Fred Hersch — pianoforte
Fred Hersch, pianista e compositore americano, figura tra i più grandi nomi del jazz mondiale contemporaneo. Vanta collaborazioni con i maggiori nomi della scena jazz internazionale, collezionando prestigiosi premi e riconoscimenti e ricevendo quindici nomination ai Grammy. Abile nel reinventare il repertorio del jazz classico con idee fresche e tecnica straordinaria, Hersch spazia tra i generi trovando uno stile personale che fondatradizione e modernità, lirismo ed energia, linguaggio jazz e cultura classica. Vanity Fair lo definisce ”il pianista più sorprendentemente innovativo del jazz dell'ultimo decennio", e il New Yorker "una leggenda vivente". Concerto imperdibile per gli amanti del jazz e della musica, nel cuore del centro storico di Genova.
Ingresso: 25€ Ridotto U35: 17,50€


24 ottobre, La Claque h21
Federico Calcagno & The Dolphians
Federico Calcagno - clarinetto basso, clarinetto
Luca Ceribelli - sax tenore
Andrea Mellace - vibrafono
Stefano Zambon - contrabbasso
Stefano Grasso - batteria, percussioni
Guidato dal clarinettista Federico Calcagno - tra i talenti più originali della nuova scena jazzistica europea - il gruppo Federico Calcagno & The Dolphians unisce un gusto tradizionale a nuovi elementi del jazz contemporaneo. Nato nel 2018 e ispirato all'universo di Eric Dolphy, ha debuttato con From Another Planet (2019), una rilettura creativa di Out to Lunch che ha segnato l'inizio di un percorso musicale in continua evoluzione. All About Jazz ha definito Calcagno ”il nuovo alfiere del miglior jazz italiano ed europeo", un riconoscimento a cui si aggiungono il Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2020 e il titolo di Nuovo Talento Top Jazz 2020 assegnato da Musica Jazz. Il repertorio dei Dolphians è interamente originale e il gruppo è contraddistintodaun'energia entusiasmante, tanta interazione e sperimentazione. Con il secondo album Face the Music (2025), l'ensemble raggiunge una nuova maturità artistica ed espressiva.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€
1 novembre, La Claque h21
Piero Gaddi Quartet
Piero Gaddi - pianoforte
Mikael Godée - sax soprano
Fabrizio Desideri — clarinetto, sax soprano
Andrea Beninati — batteria e violoncello
La musica originale del quartetto di Gaddi affonda le radici in molteplici culture: vi si ritrovano il suono e gli elementi costruttivi della musica colta, il jazz, intrecciato con le musiche delle culture popolari europee e latino-americane, la cultura pop-rock e la musica per film. Sperimentare fusioni e connessioni tra i generi e le culture più disparate è il terreno sul quale si misura il quartetto.
È musica che evoca differenti paesaggi e molteplici sensazioni cercando di sfruttare l'intera tavolozza timbrica e dinamica a disposizione. Il dialogo e l'interplay tra i musicisti è il mezzo privilegiato per coinvolgere il pubblico trasmettendo l'energia e la freschezza necessaria.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€


7 novembre, La Claque h21
AlJazZeera
Donato Stolfi - batteria
Manuel Pramotton - sax
Luca Mangani — basso
AlJazZeera è un progetto italiano attivo nel panorama musicale nazionale ed internazionale. Il trio, nato nel 2008, è composto dal fondatore Donato Stolfi (batteria), da Manuel Pramotton (sax) e Luca Mangani (basso). Il gruppo è conosciuto in Italia e all'estero collabora con diversi artisti nazionali ed internazionali, tra cui il rapper Frankie Hi NRG, con il quale sviluppano un'esplosiva alchimia.
Il loro repertorio combina sonorità jazz con l'energia del rock, interpretando suggestioni provenienti dalla musica del Maghreb e del mondo arabo. Frasi bebop, riff metal di contrabbasso distorto, ritmi egiziani, lente melodie a11'unisono, libera improvvisazione, ambienti rarefatti e tempeste di sabbia elettronica contribuiscono a creare un sound originale, eclettico e profondamente evocativo.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€
14 novembre, La Claque h21
Voci del Mediterraneo - Fabio Giachino trio
Fabio Giachino - piano, synths, FX, live electronics
Davide Liberti — contrabbasso, FX
Ruben Bellavia — batteria, MPC live
Il progetto FURORI del trio è un organismo sonoro in trasformazione continua. Sonorità acustiche, sintesi ed elettronica perdono i propri confini e diventano un'unica materia, modellata in tempo reale da11'improvvisazione. Il gesto strumentale e quello elettronico non occupano piani separati: pianoforte, contrabbasso, batteria, synth, FX e MPC agiscono nello stesso campo sonoro, dove ogni gesto può modificarne spazio, densità e direzione. Le composizioni mettono il suono sotto pressione: superfici si incrinano, spazi si aprono, densità si accumulano e si dissolvono. Dietro questa instabilità c'è una costruzione rigorosa: istinto e rischio non sono forze casuali, ma energie guidate da una visione lucida della forma.
Ingresso: 15€ Ridotto U35: 10,50€


21 novembre, Sala Trionfo h21
Paolo Fresu e Lars Danielsson
Paolo Fresu — tromba, flicorno
Lars Danielsson — contrabbasso, violoncello
Paolo Fresu e Lars Danielsson, musicisti leggendari della scena jazz internazionale, propongono agli ascoltatori un progetto dal carattere intimo ed espressivo, guidato dalla convinzione di entrambi di voler emozionare il pubblico attraverso le loro composizioni originali.
Il duo segue un percorso meticolosamente disegnato e pensato per evitare l'eccesso, preferendo la filosofia “less is more”. La loro musica trae forza da questo atteggiamento minimalista, e si fonde con elementi di musica classica, jazz e folk mentre progredisce senza cadere in una routine, creando un universo nuovo che coinvolge emotivamente il pubblico.
Ingresso: 35€ Ridotto U35: 24,50€
27 novembre, La Claque h21
Olivia Trummer
Olivia Trummer — piano e voce
La pianista, cantante e compositrice Olivia Trummer non si lascia incasellare in un genere specifico né legare a coordinate geografiche precise. Attraverso il pianoforte e la voce, crea connessioni inedite tra generi diversi, un talento che le è valso numerosi riconoscimenti, tra cui i prestigiosi Jazz Award del Baden-Wiìrttemberg e di Ingolstadt.
Olivia Trummer svolge un'intensa attività concertistica in tutto il mondo, esibendosi principalmente come solista e leader dei propri progetti. Ad oggi ha pubblicato undici album di composizioni originali.
L'artista ha incantato il pubblico internazionale con una voce intensa e cristallina, mentre al pianoforte sfoggia un lirismo lieve e misurato, gestendo con naturalezza entrambe le doti grazie alla creatività di un'improvvisatrice nata. Nei suoi brani crea un universo poetico e talvolta filosofico, profondamente personale; lascia il segno con testi che rivelano una visione intima dell'amore e del saper lasciar andare, mediando costantemente tra ragione e sentimento.
Ingresso: 25€ Ridotto U35: 17,50€
