MARCO TINDIGLIA
Chitarrista, Polistrumentista, Compositore
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Nel suo ricco bagaglio musicale troviamo musica sudamericana, classica e jazz, senza tralasciare il rock. Genovese di nascita, Marco Tindiglia è uno dei pochi chitarristi jazz ad utilizzare le dita, non il plettro, per pizzicare le corde del suo strumento. Appassionato di musica fin da bambino, dopo diversi anni di studi sulla chitarra classica e blues si avvicina al rock e imbraccia la prima chitarra elettrica. Qualche anno dopo si innamora del jazz e istintivamente abbandona il plettro per suonare la chitarra elettrica con le dita, unendo così una maggiore morbidezza del suono ad una più ampia libertà nell’accompagnamento.Questa caratteristica, insieme ad un uso dilatato dello spazio, rappresenta il suo pensiero musicale: un pensiero in cui l’interplay, le pause ed il rispetto degli altrui spazi sono assolutamente prioritari.
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Nel 1991 si laurea Magna cum laude in Professional Music al Berklee College of Music di Boston e, una volta tornato in Italia, svolge un’intensa attività concertistica e di studio, che lo porta frequentemente in tour fuori sede. Pur considerando la chitarra il suo strumento, suona con altrettanta competenza il basso elettrico e, in maniera più istintiva, la tromba, il pianoforte e la batteria. E’ insegnante e promotore di molti seminari di studio e approfondimento del linguaggio dell’improvvisazione jazzistica, il più recente dei quali è legato al Gezmataz Festival & Workshop di Genova, manifestazione musicale da lui ideata e diretta che fa del linguaggio jazzistico un fondamentale elemento di dialogo tra differenti culture musicali. Ideatore con Jimmy Weinstein della Travelling School, da alcuni anni è anche direttore dei workshop al Laurino Jazz Festival. Nella sua carriera ha collaborato con molti artisti tra cui Dennis Irwin, Matt Garrison, Karl Berger, Bob Wilber, Steve Piccolo, Gak Sato, Paolino Dalla Porta, Paolo Silvestri, Piero Leveratto.
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